Quarantena blues#2: il telegiornale

Anche sui monti trentini le cose sono cambiate in fretta, e in peggio. Quando abbiamo saputo delle nuove misure allargate a tutta Italia ci siamo guardati in faccia, abbiamo guardato i bambini, che in quel momento si contendevano urlando un pennarello scarico, e ci siamo detti: meglio se non ci muoviamo da qui. L’aria è…

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Quarantena blues #1: I bambini

“Mamma, ce li abbiamo gli elastici?” Elisa, 4 anni e mezzo, ha in mano un foglio di carta su cui ha disegnato un arcobaleno e che poi ha piegato avanti e indietro decine di volte a mo’ di ventaglio. Francesco, quasi 2 anni, cerca di strapparglielo di mano e si becca uno spintone. “Un elastico?”…

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COVID-19 potrebbe essere la formula della felicità

Scrivo queste righe dalla piccola casa in cui è nata mia nonna, nel Trentino. Lo faccio dopo essermi ripromesso di non dire la mia su questo argomento visto che, lo dico subito, non ho competenze specifiche e di opinioni ne girano veramente troppe, quasi tutte inutili se non controproducenti. Le ultime due notti ha messo…

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Come smarcarsi da un personaggio negativo: l’esempio di Money di Martin Amis

Ogni autore sulla faccia della Terra deve fare i conti con questo problema: come faccio a non essere identificato con i personaggi delle mie storie? Come faccio a far capire a quel testone del lettore, che magari mi conosce personalmente (la mamma, la zia, il marito…) che il protagonista del romanzo o del racconto non…

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Libri che leggo io: La notte della sinistra di Federico Rampini

La notte della sinistra è un libro è irritante ma necessario. Sempre che vi sia rimasto un po’ di spirito critico e la voglia di mettere in discussione le vostre certezze. Nelle sue 164 pagine c’è una messa sotto accusa della Sinistra occidentale, vergata dalla penna di uno che di sinistra lo è da sempre….

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Martedì

La prima volta che la vidi era un martedì di gennaio. Non era ancora spuntato il sole e pedalavo lungo il Naviglio della Martesana, alle sei e un quarto del mattino. Mi restavano da fare venti chilometri per arrivare al lavoro e tenevo alto il ritmo, il tachimetro digitale segnava 38 km/h. Vapore dalla bocca…

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Addio al celibe

Alle tre del pomeriggio i falegnami si sfilarono i guanti, gli impiegati spensero i computer, le sarte misero da parte stoffe e pellami. Giovanni Piccolo gettò sul banco il trapano elettrico e si asciugò le mani sudate sulla tuta. Guardò in alto, verso le vetrate degli uffici. Oltre la tenda scostata della direzione riconobbe la…

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30 anni dopo Berlino: oggi il muro è fatto di parole

Immaginate di avere davanti un amico che non incontrate da un po’. Voi dite: “Che bello vederti!” Lui però fa una faccia arrabbiata, si volta dall’altra parte. In preda alla confusione vi chiedete cosa stia succedendo e vi rendete conto che per lui “bello” significa “brutto”, anzi “bruttissimo.” Insomma, lo avete appena insultato. Così provate…

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Aspirapolveri

L’aggancio me l’avevano trovato quelli della comunità San Genesio e si erano raccomandati di non raccontare a nessuno del mio passato: “Devi ricominciare da capo,” aveva detto il direttore, “pagina nuova.” E con lo stupore di tutti avevo resistito: ormai erano due anni buoni che lavoravo per quella ditta di assemblaggi. “Passato il primo periodo,…

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Libri che leggo io: Misery di Stephen King

Un sacco di gente che ha l’ambizione di scrivere odia Stephen King. Quelli come me, ad esempio, che scrivono ma non sono per niente contenti del risultato dei loro sforzi. Beh: è tutta invidia. Il fatto è che non gli si perdona di essere uno scrittore popolare e, allo stesso tempo, maledettamente bravo. Uno che…

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