Quarantena blues#2: il telegiornale

Anche sui monti trentini le cose sono cambiate in fretta, e in peggio. Quando abbiamo saputo delle nuove misure allargate a tutta Italia ci siamo guardati in faccia, abbiamo guardato i bambini, che in quel momento si contendevano urlando un pennarello scarico, e ci siamo detti: meglio se non ci muoviamo da qui. L’aria è…

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Quarantena blues #1: I bambini

“Mamma, ce li abbiamo gli elastici?” Elisa, 4 anni e mezzo, ha in mano un foglio di carta su cui ha disegnato un arcobaleno e che poi ha piegato avanti e indietro decine di volte a mo’ di ventaglio. Francesco, quasi 2 anni, cerca di strapparglielo di mano e si becca uno spintone. “Un elastico?”…

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COVID-19 potrebbe essere la formula della felicità

Scrivo queste righe dalla piccola casa in cui è nata mia nonna, nel Trentino. Lo faccio dopo essermi ripromesso di non dire la mia su questo argomento visto che, lo dico subito, non ho competenze specifiche e di opinioni ne girano veramente troppe, quasi tutte inutili se non controproducenti. Le ultime due notti ha messo…

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30 anni dopo Berlino: oggi il muro è fatto di parole

Immaginate di avere davanti un amico che non incontrate da un po’. Voi dite: “Che bello vederti!” Lui però fa una faccia arrabbiata, si volta dall’altra parte. In preda alla confusione vi chiedete cosa stia succedendo e vi rendete conto che per lui “bello” significa “brutto”, anzi “bruttissimo.” Insomma, lo avete appena insultato. Così provate…

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Il vocabolario dell’odio della destra populista: quando il muro è nella testa di chi parla

Era una giornata calda di agosto e perdevo il mio tempo su Twitter. È il mio modo per farmi del male: piuttosto che fumare o andare al centro commerciale… Insomma, leggevo che la ONG Open Arms ha “presentato un ricorso al Tribunale per i Minori e alla Procura minorile di Palermo affinché i minori a…

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Il brivido di dire: Sono cattivo. Quattro ragazzini marciano su Arese

Venerdì scorso rientravo da una serata con amici. Era poco prima di mezzanotte e per le vie del centro di Arese, la piccola città in cui vivo, c’era poca gente: le solite facce consumate fuori dai bar, qualche coppietta che camminava a braccetto, ragazzini in bicicletta di ritorno a casa. Ero stanco, assonnato. Ho parcheggiato…

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Libri che leggono me: Sostiene Pereira

Cosa ti dice un libro, quando ti parla? Che messaggio ti manda, dal suo angolo lontano nel tempo e nello spazio? E com’è possibile che parli proprio a te, in modo così chiaro e inequivocabile? Pereira è un vecchio giornalista, grasso e cardiopatico. Vive solo e lavora solo, in una minuscola stanza che dovrebbe essere…

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Sentirsi al sicuro – breve estratto da Funamboli sulla strada

Ecco un altro breve estratto da Funamboli sulla strada, il mio libro da poco uscito per Sensibili alle foglie. Quello che segue è uno stralcio del mio diario di viaggio. Per avere il libro potete contattarmi, ordinarlo in libreria, oppure comprarlo sugli store online (Feltrinelli, Mondadori, ecc.) o direttamente sul sito della casa editrice Sensibili…

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Avevo paura, ma mi faceva più paura tornare a casa – breve estratto da Funamboli sulla strada

Vi propongo un breve estratto da Funamboli sulla strada, il mio libro da poco uscito per Sensibili alle foglie. Quelle che seguono sono le parole di una ragazza che ha vissuto per molti anni in strada a Città del Guatemala. Per averlo potete contattarmi, ordinarlo in libreria, oppure comprarlo sugli store online (Feltrinelli, Mondadori, ecc.)…

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Funamboli sulla strada, il libro sui ragazzi di strada di Città del Guatemala

Cinque anni fa Laura e io eravamo in Guatemala. Forse ricorderete qualche racconto della nostra esperienza laggiù, il nostro passeggiare goffo per le strade di una città non proprio alla portata di tutti. Però non vi ho mai parlato delle persone con cui abbiamo vissuto e che ci hanno insegnato a interpretarla, quella città. A…

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