I bambini sorvegliati speciali, gli adulti in discoteca

Luglio, Abruzzo. Portiamo i bambini al mare. Anche se non ne abbiamo voglia ci proviamo, se lo meritano dopo un inverno simile. In spiaggia, ombrelloni distanti qualche metro, ma con sotto 5-6 persone. Nessun controllo. Una madre regala un delfino gonfiabile a un bambino sconosciuto. Grato, il genitore del bambino sconosciuto dà al natante una…

Continue Reading

Quarantena blues #5 – L’ipocrisia del tricolore

Da molte finestre e balconi pendono bandiere tricolore. Il mio vicino, che forse ha un passato da militare, ogni giorno ne issa una su un’asta rudimentale e la lascia sventolare per tutto il giorno. Fa un bell’effetto starla a guardare, sullo sfondo dei monti e del cielo azzurro. Sulle facciate delle case, poco a poco…

Continue Reading

Quarantena blues #4: incendi, linciaggi e mascherine

Non succede mai niente in queste settimane di isolamento. A parte il tentato linciaggio di una ragazza, al supermercato, a cui era scivolata la mascherina dal naso. Chiacchierava ignara con il tizio al bancone della macelleria quando dal reparto latticini si è sentito urlare in dialetto. Il senso della frase, al netto del turpiloquio, era…

Continue Reading

Quarantena blues#3: Smart working?

Accendo il computer. Dov’è il caricatore? Eppure era qui. “Franci, dove l’hai messo il caricatore?” “Boh…” Faccino innocente, palmi rivolti in alto. Dopo un quarto d’ora lo trovo, nella cesta dei giochi. “Dov’ero rimasto… Esplora file – Cartelle frequenti – Articoli – xyzxyz.odt” “Papà, voglio un foglio” dice Elisa. “Come, scusa?” “Per favore papà, mi…

Continue Reading

Quarantena blues#2: il telegiornale

Anche sui monti trentini le cose sono cambiate in fretta, e in peggio. Quando abbiamo saputo delle nuove misure allargate a tutta Italia ci siamo guardati in faccia, abbiamo guardato i bambini, che in quel momento si contendevano urlando un pennarello scarico, e ci siamo detti: meglio se non ci muoviamo da qui. L’aria è…

Continue Reading

Quarantena blues #1: I bambini

“Mamma, ce li abbiamo gli elastici?” Elisa, 4 anni e mezzo, ha in mano un foglio di carta su cui ha disegnato un arcobaleno e che poi ha piegato avanti e indietro decine di volte a mo’ di ventaglio. Francesco, quasi 2 anni, cerca di strapparglielo di mano e si becca uno spintone. “Un elastico?”…

Continue Reading

COVID-19 potrebbe essere la formula della felicità

Scrivo queste righe dalla piccola casa in cui è nata mia nonna, nel Trentino. Lo faccio dopo essermi ripromesso di non dire la mia su questo argomento visto che, lo dico subito, non ho competenze specifiche e di opinioni ne girano veramente troppe, quasi tutte inutili se non controproducenti. Le ultime due notti ha messo…

Continue Reading

30 anni dopo Berlino: oggi il muro è fatto di parole

Immaginate di avere davanti un amico che non incontrate da un po’. Voi dite: “Che bello vederti!” Lui però fa una faccia arrabbiata, si volta dall’altra parte. In preda alla confusione vi chiedete cosa stia succedendo e vi rendete conto che per lui “bello” significa “brutto”, anzi “bruttissimo.” Insomma, lo avete appena insultato. Così provate…

Continue Reading

Il vocabolario dell’odio della destra populista: quando il muro è nella testa di chi parla

Era una giornata calda di agosto e perdevo il mio tempo su Twitter. È il mio modo per farmi del male: piuttosto che fumare o andare al centro commerciale… Insomma, leggevo che la ONG Open Arms ha “presentato un ricorso al Tribunale per i Minori e alla Procura minorile di Palermo affinché i minori a…

Continue Reading

Il brivido di dire: Sono cattivo. Quattro ragazzini marciano su Arese

Venerdì scorso rientravo da una serata con amici. Era poco prima di mezzanotte e per le vie del centro di Arese, la piccola città in cui vivo, c’era poca gente: le solite facce consumate fuori dai bar, qualche coppietta che camminava a braccetto, ragazzini in bicicletta di ritorno a casa. Ero stanco, assonnato. Ho parcheggiato…

Continue Reading